venerdì 21 marzo 2014

Un'altra vita

Sul treno davanti a te, piccola donna sconosciuta, mi si riempito il cuore d'affetto e gli occhi si gonfiano di lacrime.
Ti sorrido e ricambi.
A 40 anni gioisci cm una bimba per il tuo viaggio in treno...forse per la prima volta.
Sono una stupida....
Sorridi e bevi il tuo succo. Mi sbirci cn gli occhietti persi, incuriosita forse dal vedermi scrivere...
Incrociamo gli sguardi...ed io mi sento in imbarazzo.
Sono egoista..
Continui a sorseggiare ed indichi dal finestrino qualcosa che nessuno vede ma che dalla tua bocca spalancata deve averti stupito.
Sei felice ed io sono così estranea al tuo mondo immaginario che non comprendo le tue parole mute.
Un linguaggio a gesti ed io mi sento ignorante.
Vorrei essere scaraventata nella tua vita per un giorno ma tanto violentemente da rendermi conto di tutto quello che NON mi manca.

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